È curioso notare che nella cappella di Campo non vi è alcuna
immagine di questo santo, riconoscibile dalle vesti vescovili,
mentre vi sono ben quattro immagini di S.Floriano, raffigurato
come soldato romano e che, per aver subito il martirio per annegamento,
viene venerato quale protettore degli incendi e delle inondazioni.
Non è spiegato quindi da dove derivi la titolazione a
S. Candido, che viene comunque solennemente festeggiato il 23
maggio ricorrenza appunto di tale santo.
L'interno della chiesa è dominato dalla presenza di tre
altari stilisticamente assai diversi. Il seicentesco altare maggiore è collocato
in una nicchia quadrangolare e si compone di un dossale in legno
dipinto dalla forma convessa e armoniosamente articolata in ampie
volute. In esso è collocata una tela, tardo seicentesca,
raffigurante la Sacra Famiglia e S.Floriano in atto di spegnere
un incendio che rosseggia sullo sfondo.
Nella parete sinistra si trova l'altare proveniente
dalla chiesa di S Rocco a Zuel: si tratta di una struttura più rigidamente
geometrica ed essenziale nella decorazione, ma che ospita una
interessante pala seicentesca di scuola veneta, raffigurante
S.Giovanni Battista, in cui non mancano echi del celebre dipinto,
dal medesimo soggetto, di Tiziano Vecellio conservato alle gallerie
dell'Accademia di Venezia. L'ultima immagine di S.Floriano è visibile
nella tela collocata in controfacciata al di sopra della bussola
in vetro: vi è raffigurata la Sacra Famiglia e Santi,
tra cui notiamo l'immancabile S.Floriano, S.Antonio Abate e S.Gerolamo.
Nella parete sinistra si trova uno dei gioielli
artistici di Cortina d'Ampezzo e della scultura lignea del primo
Cinquecento: il Flügelaltar di Santa Caterina, proveniente
dall'omonima chiesa di Cortina, oggi scomparsa.
Il Flügelaltar, pala d'altare a sportelli girevoli, è un
genere artistico vero e proprio che si sviluppa con grande fortuna
in area tedesca dall'inizio del 1300 e riunisce le diverse tecniche
artistiche della decorazione del legno: scultura a tutto tondo,
decorazione a rlievo, pittura, doratura e composizione architettonica.
Questo Flügelaltar è opera di Michael Parth nato
e vissuto a Bressanone dal 1475 al 1551 e allievo del famoso
artista pusterese Michael Pacher morto a Bressanone nel 1498.
L'altare presenta un articolato programma iconografico costituito
da quattordici figure principali completate da decorazioni fitomorfe
a girali che rendono ancor più prezioso l'insieme. A portelle
chiuse sono raffigurati: nell'alzata, S.Giovanni Evangelista
con il calice dorato, e S.Giacomo Minore; nella predella la scena
dell'Annunciazione tra i Santi Rocco e Sebastiano. A portelle
aperte la predella presenta invece la scena con figure a tutto
tondo del martirio di S.Caterina e due Santi che potrebbero essere
Nicolò e la Maddalena; nell'alzata i Santi Pietro e Paolo
sono nelle ante, mentre nel trittico centrale troviamo S.Caterina
in trono tra S.Giovanni Battista e S.Matteo.
Gastaldo: Renzo Verocai 0436 860459
Sacrestano: Dapoz Federico