Chiesa della Madonna della Difesa

difesaIl primo ricordo dell’intervento miracoloso della Madonna a difesa degli ampezzani viene tradizionalmente riferito al 572, all’epoca dell’invasione longobarda del Cadore: si narra che la Vergine, armata di spada, confuse gli assalitori avvolgendoli in una densa nube a tal punto che questi si uccisero tra loro, risparmiando gli ampezzani.

Nove secoli più tardi, ecco un altro leggendario intervento della Vergine che affianca documentate vicende: nel 1412 esigui gruppi di ampezzani e cadorini riuscirono a fermare le truppe imperiali di Sigismondo di Lussenburgo al passo di Cimabanche. Tale mancata battaglia venne interpretata come il nuovo miracoloso intervento della Madonna della Difesa e a perenne memoria di questo evento venne istituita la Festa del Voto, che da allora si celebra il 19 gennaio.

Dal 1337 è attestata la presenza della Confraternita dei Battuti che si riuniva in una “Casa di Dio” in località Bigontina. Nel 1482 fu consacrata la prima chiesa dedicata alla Madonna della Difesa.

L’aspetto attuale del santuario è frutto dell’edificazione del 1750. Sulla liscia facciata a capanna si trova un delicato affresco raffigurante la Madonna della Difesa. L’interno risulta illusoriamente ampliato dalla fitta ed elegante decorazione pittorica realizzata nel 1908dai fratelli Peskoller. Nel soffitto un animato riquadro raffigura l’intervento della Vergine a difesa degli ampezzani impegnati in battaglia e si caratterizza per il dinamismo della composizione e per i vivaci accostamenti cromatici. Opera attribuita a Valentino Rovisi (1715-1783)

L’altare maggiore ligneo è posto sull’ampio presbiterio rialzato. Si tratta di un’opera di chiaro gusto barocco, dove all’articolata struttura architettonica con colonne tortili e timpano rialzato, si aggiungono le statue di S. Sebastiano e S. Rocco e angeli a tutto tondo.

Nella nicchia si trova la venerata statua della Madonna della Difesa, opera lignea del XIV - XV secolo, riccamente abbigliata. Nello stesso altare è collocato il bel tabernacolo ligneo, firmato dall’ampezzano Bruno Apollonio Nert e datato 1892, arricchito da angioletti a tutto tondo e piccoli rilievi dipinti con scene della vita di Cristo.

A destra e a sinistra dell’altare maggiore sono collocate due tele di Franz Anton Zeiler, rispettivamente “L’Addolorata” e “La Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Minore e Teresa d’Avila”.


Dal 1941 la chiesa della Beata Vergine della Difesa è affidata ai Frati Minori Francescani.
Frati Francescani : 0436 863713