La storia però ci racconta una successione
di “predecessori” dell’attuale strumento:
Un documento del 1561 ci attesta l’esistenza
di un organo nella precedente chiesa cinquecentesca. Quest’organo
venne spostato nella chiesa della Madonna della Difesa, in
occasione dell ’acquisto del nuovo organo (1703).
In quell’occasione la chiesa parrocchiale venne
dotata di un nuovo organo, costruito da Franz Kecht,
organaro di Bressanone. Nel 1774 lo strumento venne smontato
perché era in costruzione la nuova e più capiente
chiesa parrocchiale. Ma per essa quello
strumento risultava inadeguato.
Pertanto gli ampezzani s’indirizzarono verso la
bottega veneziana di Gaetano Callido (1727-1813) che, attraverso
i buoni uffici del mercante di legname Bolis, fece giungere
nell’aprile del 1777 nella conca un nuovo organo
da 18 registri.
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